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Ministero della Salute - Comunicati stampa

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La posizione del Sen. Ignazio Marino e della Liver-Pool sulla donazione e il trapianto


Giovedì 18 settembre 2008. Pag. 23
Camici e pigiami

La scelta di vita e le speranze di un trapianto

di Paolo Cornaglia Ferraris

Donare gli organi
Ignazio Marino ha ragione: l'Osservatore Romano ha pubblicato un articolo da irresponsabili. Per fortuna la reazione è adeguata. Una merita d'essere citata oltre all'editoriale di Marino comparso su La Repubblica. "La posizione dell'Osservatore Romano sulla morte cerebrale, e quindi sulla donazioni degli organi e il trapianto, rischia di danneggiare il lavoro di anni e la salute di molte persone malate. Per questo ho ritenuto opportuno esprimermi scrivendo questa lettera al Direttore dell'Osservatore Romano. "Caro Direttore, la presa di posizione su morte cerebrale e fine della vita apparsa sull'Osservatore Romano ha gettato nello sconforto migliaia di malati, volontari e trapiantati (...) La scelta di pubblicare l'articolo in oggetto, avrà inevitabili riflessi negativi sulle donazioni, turbando, purtroppo, la serenità dei familiari di chi era disposto a donare gli organi (o ha già donato), e sulla qualità della vita di chi, malato in lista d'attesa, sta aspettando - tra esami, ambulatori, ricoveri, cure, interventi - un organo per non morire. Caro Direttore, affinché la parabola del Buon Samaritano non rimanga una paginetta ingiallita del Vangelo e il miracolo del "primo trapianto" dei Santi Cosma e Damiano possa ripetersi, intervenga affinché il quotidiano da Lei diretto si esprima, con decisione, a favore delle persone malate, della donazione degli organi, del trapianto e, quindi, della Vita". Salvatore Ricca Rosellini, Presidente Federazione Liver-Pool, Onlus".
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Trapianti: Il Vaticano smentisce l'Osservatore Romano

Il Pontificio consiglio replica al giornale ufficiale della Santa Sede
Un editoriale di ieri dubitava della validità della morte celebrale
Il Vaticano smentisce l'Osservatore
"Posizione su trapianti non cambia"

Nessun ripensamento. "Restiamo fedeli all'intuizione di Pio XII di quarant'anni fa"

Il Vaticano smentisce l'Osservatore "Posizione su trapianti non cambia"
CITTA' DEL VATICANO - "La posizione della Chiesa sui trapianti d'organi non cambia, rimane la stessa di quarant anni fa secondo l'intuizione che fu di Pio XII". Lo dichiara il Pontificio consiglio per la pastorale della salute, dopo l'articolo di ieri dell'Osservatore Romano che metteva in dubbio la validità della "morte celebrale" e di conseguenza dubitando del trapianto degli organi.

Il Pontificio consiglio prosegue: "Non è cambiato niente nella dottrina su questo punto. Donare gli organi è una cosa buonissima e la Chiesa lo ha sempre sostenuto. Certo la questione è delicata perchè come si sa gli organi devono avere ancora dei segni di vita per essere espiantati".

Sull'editoriale pubblicato dall'Osservatore Romano, firmato da Lucetta Scaraffia, la posizione della Santa Sede rimane la stessa emersa nella giornata di ieri: "E' un'opinione personale della signora Scaraffa. Anche se è utile che un certo dibattito prosegua su questi temi, la scienza va avanti, ci sono dei progressi, si discute".

L'Osservatore. La smentita della Santa Sede non preoccupa la redazione del quotidiano. "Abbiamo aperto un dibattito importante, si e' aperta una discussione - dichiara il direttore del giornale Maria Van - Non è la prima volta e lo stiamo facendo in tanti campi. Questa estate abbiamo parlato anche di rianimazione".

Morte cerebrale e fine della vita

Lettera al Direttore dell'Osservatore Romano:

Giovanni Maria Vian
Direttore Osservatore Romano

Caro Direttore,
la presa di posizione su "morte cerebrale e fine della vita" apparsa sull'Osservatore Romano ha gettato nello sconforto migliaia di malati, volontari e trapiantati che, da anni, lottano - accanto alle istituzioni, alle società scientifiche e agli operatori della sanità - per incrementare le donazioni degli organi e le possibilità per chi, al termine della malattia, può essere salvato solo da un trapianto.
La scelta dell'organo di stampa della Santa Sede di pubblicare l'articolo in oggetto, avrà inevitabili riflessi negativi sulle donazioni, turbando, purtroppo, la serenità dei familiari di chi era disposto a donare gli organi (o a già donato), e sulla qualità della vita di chi, malato in lista d'attesa, sta aspettando - tra esami, ambulatori, ricoveri, cure, interventi - un organo per non morire.
Caro Direttore, affinchè la parabola del Buon Samaritano non rimanga una paginetta ingiallita del Vangelo e il miracolo del "primo trapianto" dei Santi Cosma e Damiano possa ripetersi, intervenga affinchè il quotidiano da lei diretto si esprima, con decisione, a favore delle persone malate, della donazione degli organi, del trapianto e, quindi, della Vita.

Con stima sincera

dr. Salvatore Ricca Rosellini
Presidente Federazione Liver-Pool, Federazione Nazionale delle Associazioni di Volontariato per le Malattie Epatiche ed il Trapianto di Fegato, Onlus
 

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